La Candelora e la benedizione della gola per San Biagio ad Arro e Vigellio

Salussola 1 febbraio 2011 – La Candelora e la benedizione della gola per San Biagio. Domani 2 febbraio è la Candelora, manifestazione storicamente introdotta dall’imperatore Giustiniano nel 542 a Costantinopoli. E’ la festa religisa della presentazione al tempio di Gesù, che viene consacrato a Dio. Ci sono due famosi detti o proverbi della cultura contadina piemontese che ci piace citare: ” N’ora ‘n pì a la Candelora: mesa al matin e mesa la seira “, tradotto in  ” Un’ora di più alla Candelora: mezza al mattino e mezza la sera “; l’altro invece cita : ” Se a pieuv ò fiòca a la Candelòra, da l’inver a soma fòra “, tradotto in ” Se piove o nevica alla Candelora, dall’inverno siamo fuori “. Abbiamo dato un’occhiata alla previsione meteo, ma non sembra che domani piova o nevichi, ma c’è anche un altro proverbio che dice il contrario di questo. Domani alle ore 18 nella chiesa della Madonna Assunta, a Salussola Monte, c’è il ricordo della candelora, con la benedizione delle candele, gesto simbolico che Cristo è la luce che illumina le genti, e la Santa Messa. Il 3 febbraio, luna nuova di gennaio, invece è San Biagio, medico e martire, invocato in tempi peggiori per la protezione della gola. Ad Arro, sabato 5 febbario, durante la Messa delle 16.30 verrà ripetuto il rito propiziatorio della benedizione della gola, mentre a Vigellio lo sarà durante la Messa delle ore 18.

[cla.cir./salussola]

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