Dal 1782 il beato Pietro è patrono di Salussola capolugo e delle frazioni, ma sono in pochi a saperlo, e allora il parroco gli fa recapitare un messaggio

La festa in onore del beato si farà dal 4 al 6 maggio
Salussola 3 aprile 2012 –  Dal 1782 il beato Pietro è patrono di Salussola capolugo e delle frazioni, ma sono in pochi a saperlo, e allora il parroco gli fa recapitare un messaggio. Se si parla con la gente delle frazioni di Salussola e gli si chiede del beato Pietro, la maggior parte di queste diranno che è una cosa di Salussola capoluogo, e non della loro frazione. Retaggi di parrocchie e parroci che le gestivano guardando solo il proprio orticello.

La gente è stata abituata dai parroci, dal 1748 per Arro e Vigellio e dal 1836 per San Secondo, solo alla propria parrocchia. E allora sono nate le scuole parrocchiali, il cinema della parrocchia, il campetto da calcio, il calcetto, e anche più tardi il Comune ci mise del suo con la scuola elementare, ogni frazione aveva la propria scuola. Chi abitava a San Secondo non conosceva chi abitava ad Arro e così per Vigellio e il capoluogo. Non di raro, quando qualche giovane osava inoltrarsi in un’altra zona del Comune, magari per corteggiare qualche ragazza, poteva fare a pugni con qualche pretendente del luogo. L’identità frazionale era radicata. Ogni cantone il suo campanile, le sue feste, i suoi usi, il proprio patrono e il proprio parroco. Si dice che quando vennero collocati i tre orologi sul campanile di Santa Maria Assunta, il quarto orologio che dava verso Vigellio, non venisse collocato per astio esistente tra due parrocchie. Tutt’oggi quella parte di cella campanaria è ancora chiusa, e solo di recente è stato collocato il quarto orologio.  Con che coraggio si poteva dire alla gente che il beato Pietro era anche il patrono di Arro, San Secondo e Vigellio; i parroci non l’hanno mai detto o voluto dire. Quando nel 1782 il Comune di Salussola ha proclamato il beato patrono, le parrocchie di Arro e Vigellio erano già sorte, e fu scelto un patrono che le accomunasse. Il malumore di Arro verso Salussola è antico e risale ancora prima del medio evo, e poi dalla guerriglia che Salussola fece contro le risaie di Arro. Oggi qualche cosa è cambiato, il parroco è uno solo per tutto il Comune, le scuole frazionali sono state chiuse, e forse è arrivato il momento di informare la gente che c’è un patrono che l’accomuna. E dopo 230 anni un parroco, l’attuale, ha fatto sapere alla gente delle frazioni che il beato Pietro è anche il loro patrono. [claudio circolari/salussola]

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