A Salussola non si arresta il calo demografico; nel 2012 sono stati 32 i morti

L’anno scorso eravamo in 2.050, ora siamo in 2.049 Salussola 5 marzo 2013A Salussola non si arresta il calo demografico; nel 2012 sono stati 32 i morti. Le ultime statistiche demografiche del 2012 non sono delle più confortanti, e ancora una volta confermano il lento invecchiamento della popolazione e una scarsa natalità. Se la polazione residente al 31 dicembre 2012 era pari a 2.049 residenti, l’anno prima era di 2.050, ma i due dati da prendere in considerazione sono le nascite e le morti.
Sono appena 15 i bambini nati, segno che non si mette su famiglia, e 32 le persone morte, evidente invecchiamento della popolazione, senza un grande ricambio generazionale; e le prospettive per il 2013 non sono delle migliori. [claudio/circolari/salussola]
 
I dati demografici del 2012
Sono nati: 15
Sono morti: 32
Sono venuti ad risiedere a Salussola: 106
Sono andati a risiedere in un altro comune: 90
Residenti al 31 dicembre 2012: 2.049
 
Di seguito troverete l’articolo che ho scritto lo scorso anno, cambia solo qualche numero, ma il senso è sempre attuale.
 
Ma quanti siamo a risiedere in questo Comune?. La statistica ci ha contati ed emesso i risultati. Ora abbiamo i dati definitivi. Le previsioni immaginate non erano delle più rosee, infatti basta girare per il territorio comunale per vedere molti cartelli appesi, con scritto ” vendesi “. Ma non sono solo questi i segnali, basta essere attenti alle affissioni mortuarie per capire che si muore in troppi. Di questi tempi, per chi desidera venire ad abitare a Salussola, ha solo l’imbarazzo della scelta, case vuote ovunque. Il mercato immobiliare dell’usato è fermo, e qui si vede e si palpa, ma non è da meno il nuovo. Le nuove residenze immobiliari, in costruzione in Via San Secondo e in Via Salussola, alcune sono ferme e altre non hanno mai aperto il cantiere. I dati ne danno la conferma; dai 2.085 residenti alla fine del 2010, siamo passati ai 2.050 del 31 dicembre 2011. Nell’anno 2011, i morti sono stati il doppio dei nati; quelli che sono venuti ad abitare nel Comune di Salussola sono stati un 10% in meno di quelli che se ne sono andati a risiedere altrove. Gli stranieri sono anch’essi diminuiti, passando dai 70 dell’anno 2010, ai 61 del 2011. Il fatto è che bisogna considerare che la maggior parte degli stranieri sono di etnia slava, e per lo più donne badanti; morendo i vecchi la loro permanza è venuta meno. E con la morte dei vecchi, anche le abitazioni che occupavano sono rimaste vuote. Soluzioni a breve non se ne vedono. Il Comune sta diventando demograficamente sempre più piccolo, ma la superfice di gestione rimane sempre la stessa. All’amministratore, non rimane altro da fare che allearsi con i comuni vicini, dividersi servizi e costi di gestione. [claudio circolari/salussola] 
 
 

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