Una lezione dell’arguto padrone

STORIA & COSTUME
Salussola Arro 30 gennaio 2014 –  Una lezione dell’arguto padrone. ” Agli inizi del secolo scorso, in una cascina del paese di Arro abitava un personaggio singolare, da tutti conosciuto con il sopranome di ” Manzun “; nomignolo
afibbiatogli perché pur essendo già uomo, amava dormire nel lettone con l’anziana madre.    Era un tipo dall’aspetto unpo’ tonto, ma di animo buono e, forse per il suo comportamento un po’ strano, era a volte deriso tanto è vero che quando un lavoro nei campi non era stato eseguito bene dicevano fatto da il ” Manzun “. Il giorno stabilito nel quale gli operai percepivano lo stipendio settimanale era la domenica. I suddetti aspettavano in fila davanti alla casa del padrone il quale chiamava per nome i propri dipendenti ed essi entravano nel suo ufficio per ritirare il loro premio/stipendio. Una domenica il primo ad essere chiamato fu il nostro ” Manzun “; ricevuto il suo stipendio uscì, ma subito venne richiamato in ufficio. Si fermò un attimo poi uscì nuovamente ma il padrone lo richiamò ancora, si fermò il tempo di prima quindi uscì con il volto sorridente. A questo punto gli altri operai si misero a reclamare e quello più vivace, facendosi portavoce di tutti, chiese di entrare in ufficio per chiedere chiarimenti al padrone sul perché avesse già chiamato ” Manzun ” tre volte e loro nemmeno una. Il padrone sorridendo bonariamente, dette spiegazione di quanto avvenuto; ” prima di iniziare il pagamento ai miei operai, come ogni domenica, mi sono recato nei miei terreni e, constatando tanti lavori eseguiti male, ho pensato che li avesse fatti ” Manzun “. Per questo motivo ho pensato di retribuirlo adeguatamente per il tanto lavoro svolto “. Gli operai ….. capirono la lezione che il padrone aveva loro impartito e, da quel giorno, non derisero più il nostro ” Manzun “.

piero orecchia/arro

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