La nuova toponomastica: Via Leonardo Gianinetto

NOTIZIESTORIA E COSTUME
Salussola 19 luglio 2017 – La nuova toponomastica: Via Leonardo Gianinetto. La strada comunale che da frazione San Secondo conduce alla borgata di Prelle, e precisamente dall’incrocio con l’attuale Via Capoluogo, nei pressi di cascina Carrubi,
che anch’essa sarà diversamente chiamata, alla posa della segnaletica verticale si chiamerà Via Leonardo Gianinetto. La titolazione della via è un tributo al filantropo benefattore Leonardo Gianinetto, che insieme alla sorella Adriana, donarono la cascina Carrubi all’ Anffas per ricavarne una struttura per persone disabili. Ma chi era e cosa fece Leonardo Gianinetto. Leonardo Gianinetto nacque a Biella il 3 marzo 1922 da Marie e Mario. Visse a Biella dove il padre fu un rinomato maestro intagliatore e costruttore di mobili, ma sovente si recava a Salussola, dove i genitori possedevano una cascina, terreni, boschi e vigneti ai Carrubi. Leonardo era una persona colta, intelligente ed altruista, dal carattere umile e modesto, da definirsi lui stesso, a volte un po schivo. La sua passione giovanile fu l’aeromodellismo, che praticava sui prati, e il girovagare per i boschi e i sentieri che intorno ai Carrubi non mancavano, e solo in età più avanzata scoprì la passione per la fotografia e la montagna. Studiò con solerzia e conseguì una laurea in ingegneria. Fu il fondatore del Casb, Consociazione Amici dei Sentieri del Biellese, ma il suo contributo più importante fu nel Soccorso Alpino. All’interno della cascina detta “ Carrubi “, i Gianinetto, avevano un’abitazione quando da Biella solevano fermarsi a Salussola, ma l’operatività quotidiana della cascina era condotta a mezzadria da fittavoli. Sul finire degli anni del 1960 e gli inizi del 1970 non trovarono maniera di affittare la cascina, perché le persone preferirono abbandonare la terra e andare in fabbrica dove il salario era più sicuro. La cascina ebbe momenti di abbandono, e in talune aree prima coltivate a cereali e a vigna, la vegetazione spontanea ebbe la meglio. In quegli anni, i Gianinetto, pensarono a come risollevarne le sorti, iniziarono con qualche lavoro di piccola ristrutturazione, dapprima pensando di ricavarne un museo contadino della vite e del vino Salussolese, e poi a una casa di riposo per anziani. Ma la svolta la si ebbe con Adriana, la sorella di Leonardo, che in quei frangenti ebbe a conoscere la signora Cesarina Ferraris direttrice dell’ ANFFAS di Biella. Era l’anno del 1979, e così di discorso e ragionamento, Mario Gianinetto, il padre, e lo stesso Leonardo, decisero di donarla alle persone meno fortunate per farne un Centro di Soggiorno Agricolo, in ricordo della moglie e della madre scomparsa nel 1973. Nel 1980 morì anche il padre Mario. E così si ebbe a pensare di intervenire, con il progetto dell’architetto Gaspare Masserano, a riattare e a riconvertire quella cascina, prima adibita ad uso agricolo, e dopo ad uso civile per persone portatrici di handicap. Nel 1983, il gruppo degli alpini di Salussola abbatterono i vecchi castagni ed iniziarono i lavori di pulizia dei terreni infestati dalla vegetazione spontanea, e si diedero da fare per parecchi anni. Nel 1989, la sezione ANA di Biella si prenderà a cuore i problemi della ristrutturazione della cascina inserendo i lavori nell’ambito della celebrazione del 70° anniversario di costituzione della sezione, e nel 1990 iniziarono i lavori. Nel 1994 i lavori di ristrutturazione furono ultimati e con la manifestazione del 16 ottobre dello stesso anno verranno consegnati all’ANFFAS. Da quel momento la cascina Carrubi prenderà il nome di “ Soggiorno Agricolo Marie e Mario Gianinetto “ a ricordo della madre e del padre. Leonardo, dopo quella data, visse ancora molti anni ed era facile incontrarlo per le feste natalizie ed in altre ricorrenze, insieme alla sorella Adriana, in visita ai Carrubi. Morì il 30 gennaio 2014 all’età di 91 anni. 
Ebbe a scrivere di lui un giornale locale:
Domenica scorsa è mancato, alla bella età di 91 anni, l’ingegner Leonardo Gianinetto, una vita dedicata alla montagna e alla solidarietà. Con la sua consueta modestia l’ingegner Leonardo ha voluto che i funerali avvenissero in forma strettamente privata e quindi erano in pochi ad accompagnarlo all’ultima dimora. Solo gli alpini hanno portato il gagliardetto (e vi era l’ex presidente nazionale Corrado Perona, il presidente della sezione di Biella Marco Fulcheri, l’ex presidente Dado Gaia e molti altri) mentre i rappresentanti di Cai, Casb, Anffas< erano presenti a titolo personale e senza emblemi, così come anche i rappresentanti del Corpo nazionale Soccorso alpino con l’attuale delegato e l’ex Martino Borrione. A lui la montagna biellese deve molto. Certamente il suo contributo più importante è stato nel Soccorso alpino, poi con la fondazione della Consociazione amici dei sentieri del Biellese, infine con la "partita" della solidarietà donando cascina Carrubi di Salussola – sistemata dagli alpini – all'Anffas del Biellese ”.
la struttura Anffas e la via attigua
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claudio.circolari[at]salussola.net
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