A mes gené buta l’ovrié

Salussola 15 gennaio 2020 – A mes gené buta l’ovrié. A metà gennaio assumi l’operaio; perché stanno per iniziare i lavori nei campi. Oggi la Chiesa festeggia san Mauro abate. Leggendo tra le righe della vita di san Mauro, si coglie l’importanza, ancora attuale, di offrire alle nuove generazioni “buone strade” su cui crescere grazie a testimoni significativi. La tradizione, infatti, lo vuole figlio di un patrizio romano che lo affidò a san Benedetto a Subiaco per l’educazione. Con Mauro, si narra, c’era anche Placido, un amico figlio di un altro patrizio. Sono pochi i dati biografici certi di Mauro, ma probabilmente quando Benedetto lasciò Subiaco il suo discepolo, esemplare nella preghiera e nella fedeltà al Vangelo, vi rimase come abate. Poi le sue tracce si ritrovano sulla Loira, dove alcuni toponimi farebbero pensare a un passaggio di Mauro.

detti e proverbi piemontesi – redazionale

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