Benedizione delle candele per la Candelora e della gola per san Biagio

Salussola 28 gennaio 2020 – Benedizione delle candele per la Candelora e della gola per san Biagio. Se la Candelora ricorda la Presentazione al Tempio di Gesù e la benedizione delle candele fa parte del rito simbolico di Cristo luce delle genti, le stesse candele vengono usate per benedire la gola. ” A san Bias a benidisso ‘l gavass ” (gozzo),  cita uno dei tanti proverbi contadini della cultura piemontese. Alla Candelora sono legate molte narrazioni e storie legate ai ceri, storie che rasentano il paganesimo. La Candelora è anche uno dei dì ‘d marca della tradizione contadina, in cui si capiva se la stagione fredda era prossima al termine. Ne sono esempi gli innumerevoli proverbi piemontesi come ” Se la Candlera a l’é ciàira, l’invern a s’anviàira, se a l’é scura, l’invern a fa pì nen paura ” cioè se la Candelora  è chiara, l’inverno si ravviva, se è scura l’inverno non fa più paura, o,  ” A la Candlera mesa foghera ” cioè alla Candelora metà focolare, non fa più tanto freddo, o,  “A la Candlera n’ora antera, mesa a la matin e mesa a la sèira ” cioè alla Candelora un’ora intera, mezza al mattino e mezza alla sera, le giornate si stanno allungando, oppure quello opposto come ” A la Candlera da l’invern i soma pì andrinta che fòra ” cioè alla Candelora dall’inverno siamo più dentro che fuori. Anche a san Biagio sono legati numerosi proverbi come ” San Bias ai romp el nas “, cioè il ghiaccio comincia a liquefarsi, mentre un altro contradditorio dice: ”  San Bias ferma l’èva ‘nt ij biarlass “, cioè ferma l’acqua nei fossi, cioè ghiaccia. La Candelora e san Biagio, uno degli innumerevoli santi della tradizione contadina, saranno ricordati durante le Messe di domenica 2 gennaio con la benedizione delle candele e della gola. San Biagio è ricordato per essere il patrono dei cardatori di lana, degli otorinolaringoiatri, protettore degli animali e delle attività agricole, ed è invocato in caso di malattie alla gola. (nella foto una processione di fine anni del 1950 in frazione Arro dedicata a san Biagio)

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