Transita tra il Carengo ed il Carenghino il percoso odierno di Slowland Piemonte e sembra che Primo Levi abbia soggiornato al Carenghino

Salussola 9 febbraio 2020 – Transita tra il Carengo ed il Carenghino il percoso odierno di Slowland Piemonte e sembra che Primo Levi abbia soggiornato al Carenghino. Della tenuta Carengo e dell’attiguo Carenghino, oltre a trovarsi ai lati del Sentiero della Torre di san Lorenzo, che cosa sappiamo. La prima documentazione che cita il Carengo risale agli anni del 1500. La cascina Carengo è un podere circondato dai boschi collinari, al termine dell’antica strada campestre “ Croci del Carengo “. Il complesso del cascinale e l’edificio residenziale sono affacciati  su un’ampia vallata panoramica, circondati da colline ricche di boschi e da campi terrazzati, coltivati a mais e a vigna. Un tempo, sede secondaria di convento, era meta di processioni campestri, come documentato nell’archivio parrocchiale. Fin dal 1517 risulta donata, da una certa Comina Fernina, ai frati Domenicani del convento di San Paolo di Vercelli, con obbligo di celebrare la Messa alle scadenze stabilite. Al suo interno vi sorgeva un oratorio dedicato alla Madonna degli Angeli, probabilmente fatto costruire dai frati per celebrare le funzioni religiose quando si recavano nella cascina nei mesi estivi o durante la raccolta delle granaglie e dell’uva. La proprietà fu sottratta ai frati assoggettati dalle leggi napoleoniche, ed acquistata dalla famiglia Betta negli anni del 1800. All’odierno il complesso, che durante i passaggi di proprietà ha subito delle trasformazioni, l’oratorio è inglobato nell’abitazione. Negli anni del 1800, in cima a due collinette adiacenti sono state rinvenute due croci lignee. Sui portali d’ingresso volute e fregi con simboli a carattere religioso testimoniano l’origine dell’edificio. Attiguo al complesso del cascinale si erge un edificio di minore importanza architettonica detto “ Carenghino “, era la casa del fattore, che secondo fonti, non documentate, ospitò lo scrittore ebreo Primo Levi ai tempi  delle persecuzioni razziali.

claudio.circolari@salussola.net

redazionale

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