Sapevate che a Salussola c’era un teatro?

Sapevate che a Salussola c’era un teatro?. Nel 1927 il Teatro Comunale era in pessime condizioni, tanto che per poter festeggiare il giorno dello Statuto, in quell’anno fu fatto riparare completamente dal Podestà dr. Clerico, e gli scolari del capoluogo si produssero per la ” Dote della Scuola “.  Il teatro era un’antichissima costruzione, che il Comune di Salussola acquistò con rogito notarile, il 26 luglio 1872, dalla contessa Marianna Grosso vedova del conte Brunetta d’Usseaux. Il complesso era formato di tre piccoli locali con tetto superiore al piano delle volte, e di un locale più ampio, dalla forma irregolare, usato a teatro, con annesse due travate e cortile. I locali erano molto umidi, perché ad est erano addossati contro terra. Sul palco nuovo s’avvicendarono, in una fantasmagoria di colori, i piccoli attori e le care attrici, emulandosi nel rappresentare gli uni meglio delle altre la loro parte.  Il teatro era gremito e tutte le autorità civili e religiose erano presenti.  Ben 14 numeri avevano le maestre Bersano e Zucca Bobola con a capo la signorina Giulia Giustetto direttrice didattica.  Si udirono canti, dialoghi, farse, poesie, Vaudeville, Fox-trot, Inni.  I competenti hanno subito compreso lo sforzo e il lavoro compiuto dalle insegnanti per preparare la vispa compagnia teatrale.  Ebbene possono essere soddisfatte, che la loro fatica non è stata vana, come del resto l’hanno rilevato i sinceri applausi, che schioccarono numerosi.  Non si devono neppur dimenticare i bimbi dell’asilo, per i quali va sempre la maggior simpatia.  Ed anch’essi si sono prodigati in canti, recite e scene superiori alle loro forze, impancandosi a professori e mamme, inneggiando all’Italia e lanciando al loro buon Presidente, al Podestà e a tutti i presenti dei forti alalà.  I commenti in paese sono stati favorevoli e hanno dimostrato come sia ben apprezzata l’opera delle ottime nostre insegnanti. Ma nel 1954 era nuovamente in rovina, tanto che il Comune di Salussola pensò di allienarlo. I locali risultavano di uno stato vetusto, umidi e con i tetti in rovina, pure le finestre e le porte erano per la maggior parte divelte dalle intemperie. Il teatro si trovava nel cortile attiguo al museo, ed occupava uno spazio addossato alla casa di sinistra, il locale per le apparecchiature telefoniche ed il locale magazzino viveri per i poveri.

claudio.circolari@salussola.net

redazionale

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