Prelle da vedere

Salussola 1° agosto 2003 – Prelle da vedere. Il borgo sei-settecentesco oggi non è molto popolato, sono circa una decina le persone che vi abitano, tra quelli stanziali, quelli che usano la casa per il fine settimana e quelli che vi abitano ai limiti. I fondatori della grande ” cascina ” dovevano essere una numerosa famiglia patriarcale, i Bosco, a quanto è dato a sapere dai più vecchi abitanti del borgo. Ai piedi di un muretto c’è di fatto un pezzo di granito con la scritta ” 1699 F.B.B. ” ( forse Francesco Bartolo o Batista Bosco ), altre simili iniziali sono visibili su un abbaino settecentesco. Questa è una terra collinare boschiva, con risorgive e polle d’acqua, con prati e terrazzamenti di vigne che danno un corposo rosso ” di Prelle ” e in parte minore il Chardonnay e l’ Erbaluce di Caluso. Le primitive genti di qui sono sempre rimaste molto isolate, vivevano solo di quello che la terra dava loro, la prima vera via d’accesso è solo dei primi decenni del novecento, prima solo sentieri, quello del Mazzucco era la vecchia strada medievale, che si addentravano tra i boschi e tanti lupi che erano sempre pronti ad azzannare bambini, caprini e ovini al pascolo. Tra i vecchi edifici del borgo spiccano le stalle e i fienili, che all’oggi sono mirevoli per quelle forme architettoniche, che noi profani siamo usi a vedere solo nelle vecchie dimore padronali. Da ciò si può desumere che quella era la vera ricchezza della gente e costruivano le stalle come fossero delle dimore. La strada principale ha ancora il fondo in ciottolato e due piccole rue che danno su altri cortili interni. I due principali cortili hanno ognuno una fonte e un’ effige di una Madonna, e l’acqua in barba alla nostra siccità, scorre incessante; l’acqua è di risorgiva e non potabile dell’acquedotto, ma pur sempre otttima, fresca e bevile. Un vecchio abitante del luogo racconta che nei tempi passati, quando il tempo volgeva al brutto e prometteva la grandine, le donne si soffermavano a pregare davanti a quell’effige della Madonna che ancora oggi, anche se l’intonaco se ne andato, è visibile sopra il vecchio portale settecentesco della stalla. Qui, dove il nuovo non ha ancora preso piede, è possibile vedere i semplici balconi di legno, dove i contadini  mettevano ad essicare all’aria le pannocchie ‘d la meglia. Poco lontano dall’abitato di Prelle, a duecento metri,  sulla strada boschiva per Zimone, c’è un bellissimo esemplare di castagno. Sta lì tutto solo in un prato, ma è imponente e ben visibile dalla strada; è il centenario castagno detto ” delle streghe “, non sappiamo perchè è detto così, possiamo desumerlo, ma non abbiamo approfondito la cosa. E’ un bellissimo esemplare unico almeno a Salussola, il tronco misura 4,5 metri, ha senz’altro qualche acciacco, ce ne accorgiamo noi che lo visitiamo di sovente e abbiamo notato che alcuni rami, i più alti, sono rinsecchiti.

cc

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