Il Ministero respinge le richieste economiche del Comune perchè la chiesa di Vigellio non è monumento storico

Salussola 11 maggio 2015 – Il Ministero respinge le richieste economiche del Comune perché la chiesa di Vigellio non è monumento storico. Dopo oltre un mese di interruzione, sono ripresi i lavori alla vecchia chiesa di Vigellio. In questi frangenti, si sta predisponendo il basamento di ancoraggio che sosterrà l’intelaiatura di rinforzo della parete absidale. Ricominciati i lavori, in Municipio è arrivata anche la risposta a una domanda di finanziamento, che il Comune di Salussola aveva chiesto al Ministero dei Beni Culturali. E la risposta è stata, che i lavori alla chiesa di Vigellio non possono essere finanziati, perché l’edificio non rientra nei parametri ministeriali per essere riconosciuto monumento storico. E’ una distorsione dell’iter burocratico, perchè la Soprintendenza di Torino la pensa diversamente. L’interrogativo che il cittadino si pone, e quello di sapere se la Soprintendenza faccia parte dei Beni Culturali o no. Abbiamo raccolto lo sfogo e la rabbia del sindaco Cabrio, che attraverso la pagina Fecebook dell’Amministrazione Comunale di Salussola ha voluto comunicare la notizia ai suoi cittadini. Scrive Carlo Cabrio in  data 11 maggio:

FINALMENTE!!!!!! Sono ripresi i lavori di messa in sicurezza della chiesa di Vigellio, interrotti per problemi burocratici ed incomprensioni tra i professionisti che seguono l’opera. Contiamo di finire l’intervento prima dell’inizio dell’estate, per consentire alla parrocchia di organizzare in sicurezza il centro estivo. Il rammarico in tutta questa vicenda è che oltre le lungaggini burocratiche, tutto l’onere finanziario sia sulle spalle di noi cittadini di Salussola. Abbiamo chiesto aiuto alle fondazioni bancarie, ai politici locali, al ministero dei beni culturali, e a tutti quelli che potevano darci una mano. Ci hanno risposto tutti con belle parole e frasi di circostanza ma all’atto pratico niente fondi. L’ultima quella del ministero dove noi ci eravamo rivolti per avere consigli e ottenere finanziamenti, la risposta del funzionario fu quella di fare una domanda per ottenere il contributo dell’8×1000 perché la chiesa è di portata storica, risalente al XVII secolo, e facilmente avremmo ottenuto qualche cosa. E’ arrivata la risposta da Roma, due pagine di articoli e citazioni di legge … ecc. per dirci che cosa: ” che la chiesa non rientrava nei parametri ministeriali del monumento storico “. Peccato che soprintendenza di Torino dica il contrario. Così va il mondo, così va l’Italia, le leggi si rispettano, peccato che quando è ora di dare una mano tutti si tirano indietro. Carlo Cabrio

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di Claudio Circolari; Blogger, Storico Locale, Fotografo Amatoriale; Collaboratore Parrocchiale; Volontario Sociale: Tutto a titolo gratuito, senza scopi di lucro, ma solo per fini sociali

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