San Jore, un lembo di Salussola che all’apparenza sembra territorio di Dorzano

Salussola 19 giugno 2020 – San Jore, un lembo di Salussola che all’apparenza sembra territorio di Dorzano. Sono in molti a credere che la cascina San Jore si trovi nel Comune di Dorzano, ma non è così. La cosa è data dal fatto, che la strada sterrata che conduce alla cascina abbia inizio dalla SP 143 Vercellese, in territorio comunale di Dorzano. Le strade primitive che conducevano alla cascina non erano quelle attuali, mentre l’attuale percorso, ha sostituito, in parte, il precedente solo dopo la realizzazione, nei primi anni del 1800, dell’attuale S.P. 143 Vercellese. La cascina san Jore si trova nel territorio comunale di Salussola, ai suoi estremi confini settentrionali. Le primitive strade di collegamento erano, da un lato il proseguimento dell’attuale Via Mulino del Maglio e dall’altro la strada per la cascina Rana. In entrambi i lati i collegamenti vennero interrotti con la realizzazione dell’attuale S.P. del Brianco e dall’altro dalla S.P. 143 Vercellese. Dal momento del non più costante utilizzo, la strada dal lato di Via Mulino del Maglio, è scomparsa ed inglobata dalla natura circostante. Attualmente se ne percepiscono deboli tracce, tra la risaia e la zona a verde dei laghetti del Brianco. Sostanzialmente, l’attuale percorso è solo una parte di quello vecchio che conduceva alla cascina Rana, e che venne interrotto dalla realizzazione della S.P. 143 Vercellese. In origine, il tratto di strada e la zona limitrofa che ora è di pertinenza del Comune di Dorzano, era della Comunità di Salussola fino al 1348, quando avvenne una divisione territoriale per volere dei Visconti di Milano, allora signori di queste terre. San Jore, cioè san Giorgio, è una cascina molto datata, qui tra le sue mura sorgevaa una delle tante torri d’avvistamento, dette bastìe, del Comune di Salussola in età alto medievale. Del suo oratorio, titolato a san Giorgio, ora scomparso ed inglobato nelle successive ristrutturazioni e cambi di proprietà, si ha notizia documentata fin dal 1137. A ricordare lo scomparso oratorio, ancora citato nel 1830, esiste tutt’ora un piccolo campanile a vela.

claudio.circolari@salussola.net

redazionale

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