(14) E … State a Salussola con la cultura. Studio igienico statistico sopra Salussola del medico condotto nel 1849

Salussola agosto 2020 –   (14) E … State a Salussola con la cultura. Studio igienico statistico sopra Salussola del medico condotto nel 1849. ” Assumendo per media le cifre 1050, 450, e 600 veniamo a conoscere, che nelle due parrocchie superiori ad ogni 20+3/5 individui corrisponde una nascita, e ad ogni 16 + 4/5 una morte: che in Vigellio sopra 21 + 1/2 individuo si ha ogni anno un nato, e sopra poco meno di 18 un morto: che poi in Arro sopra 26 + 1/3 persone ne nasce una, e su 24 ne muore un’altra. Se per conoscere la relazione della mortalità, e delle nascite colla popolazione di tutto il paese, si riuniscono le cifre delle singole frazioni, noi abbiamo 4778 nati nel cinquantennio ossiano 95 + 1/2 nati all’anno; 5751 morti ossiano 115 morti all’anno cioè un nato sopra 22 + 1/2 ed un morto sopra 18 + 1/4 epperciò 19 + 1/2 morti più di nati all’anno, e nel cinquantennio 973 morti più di nati. A noi egli è da molto tempo provatissimo, che i due quinti della popolazione prima del termine di ogni anno sono infestati da malattie. Negli stessi mesi di maggio , giugno e luglio in cui meno frequenti si appalesano le varie malattie, io ed il mio collega Pramaggiore vediamo cinquanta ed anche più ammalati ed in ognuno degli altri mesi in cui le reumatosi e le infiammazioni spesseggiano e l’endemia miasmatica spiega tutta la sua forza siamo talvolta obbligati ad assistere novanta ed anche cento infermi. Noi ricaviamo questi dati dai nostri registri e possiamo assicurarne la verità. Dunque su due mila e cento persone si hanno approssimativamente ogni anno 850 ammalati , e quindi un morto sopra 7 + 2/5 ammalati ossia il 14 per 100 di mortalità. La più grande perdita è di neonati e degli individui aventi l’età di 1 a 2 anni, poi di 30 a 50 , da 15 a 30, di 50 a 70, e di 2 a 5 di 5 a 15, di 70 a 100. Si contano pochissimi che abbiano oltrepassati gli 85 anni. Nel 1801 è morta Anna Chiappara con 90 anni, nel 1807 è morta Savino Francesca con 89, nel 1827 mancava Piantino Pietro con 86, nel 1837 Angela Pozzo con 97, nel 1838 Orsola Givone con 90, nel 1841 Catterina Mongilardi con 97. Le donne dunque sono più longève degli uomini. V’ha poca differenza di mortalità fra i due sessi. In cinquant’anni morivano nove maschi più di femmine. Nell’ età infantile però, nell’età di 30 a 50 anni, e di 50 a 70 muoiono più maschi che femmine, al contrario di quanto accade dagli anni 5 ai 30. La maggior mortalità accade nei mesi di gennaio, febbraio, marzo ed ottobre. Queste cifre non sono mute a chi voglia interrogarle. Esse ci dimostrano prima di tutto coesistervi con una lussuriosa fecondità una grande anzi maggiore mortalità, ed inoltre una singolare differenza di mortalità nelle singole frazioni del comune. Da questi dati si può argomentare che le due parrocchie superiori sono le più insalubri, e quindi succede subito Vigellio, ed in ultimo Arro. Io ne ho già indicata la causa. Un’obbiezione forte in apparenza, ma nulla in realtà si potrebbe ricavare dal ravvicinamento delle cifre denotanti la popolazione di Salussola, negli anni 1790 e 1848. Nel periodo di 59 anni tuttoché si introducessero nuove risaie, e si disboscassero molte regioni vi sarebbe un soprappiù di 145 anime. Quest’incremento potrebbe da taluni essere considerato siccome un indizio dell’innocuità delle risaie e porger motivo di estimare inutile ogni calcolo parziale quando il generale è si chiaro, ed eloquente. Se non che la difficoltà è tosto spianata qualora si consideri, che l’aumento è costituito da gente mobile, estranea al paese e che esso avviene maggiore o minore giusta il piacere dei possidenti o dei fittavoli, e che il decremento fassi specialmente a  spese della popolazione fissa e permanente. Fino dal 1830 il profes. Berruti affermava che « nei luoghi sottoposti all’influsso dei miasmi, paludosi il numero delle nascite è sempre assai elevato relativamente alla popolazione, anche allora  quando quei luoghi sono miserabili, e che tuttavia in questo  ultimo caso il numero dei morti supera ivi generalmente  quello dei nati, cosicché si renderebbero quei luoghi interamente spopolati in poco tempo se non fossero le emigrazioni  col mezzo delle quali si restituisce a quelle terre la popolazione, che un eccesso di mortalità loro toglie. Delle varie specie e specialmente delle cause della mobilità della popolazione. Tre specie di popolazione si hanno in Salussola, l’avventizia, la mobile e la permanente. La prima è costituita da individui che in primavera e nell’autunno specialmente vengono a partecipare ai rudi lavori del risaiolo. Dalle alpi a frotte a frotte scendono giulivi e spensierati gorgheggiando melodiose canzoni, e presto alla patria tornano quatti, moggi, malconci dalla febbre e dalle fisconie. Questa popolazione quantunque facilmente bersagliata da febbri periodiche semplici e perniciose a petto dell’altra soffre minori danni. Ed i principali motivi sono questi. Essa è dotata di una tempra forte, di una costituzione florida, usa di un più largo e sostanzioso alimento, ne solita a fermarsi lunga pezza nei luoghi uliginosi, la paura facilmente si indonna di lei, ed ai primi accessi di febbre corre precipitosa a lavarsi e purgarsi nel vi tal aere natio. Bastante controprova è lo sviluppo delle medesime cacotrofle, dei medesimi stati gastrotifoidei, delle medesime affezioni encefalo-spinali che qui si osservano, in quelli che si stabiliscono nei nostri luoghi e per conseguenza debbono di continuo assoggettarsi alle stesse fatiche, intemperie, privazione, ed esalazioni mefitiche. Insomma quanto scarse osservansi le malattie lente, altrettanto più numerose e facili sono le piressie intermittenti. La popolazione mobile o girovaga è costituita dalla numerosa classe degli schiavandari e dei braccianti. Fra essi pochissimi sono originari del paese; i più convergono in Salussola dai paesi vicini e precipalmente da Magnano , Zubiena, Zimone, Piverone, Bollengo, Alice, Carisio, Cerrione, Villanuova, Massaza: quindi la varietà e la bizzaria dei cognomi, quindi una quantità di gente, che a vicenda non si conosce, non si considera, non si ama, quindi il depauperamento e la decadenza del paese “.

⇒ LA RELAZIONE DEL MEDICO CONDOTTO CONTINUA NEI PROSSIMI GIORNI E NELLE PROSSIME SETTIMANE

 

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