Breve storia del Parco della Rimembranza di Salussola

Breve storia del Parco della Rimembranza di Salussola. I parchi e i viali della Rimembranza erano dei luoghi destinati al culto e alla memoria dei caduti della prima guerra mondiale, sorti ed eretti dopo la disposizione del sottosegretario alla Pubblica Istruzione Dario Lupi del 1922, poi convertita in Regio Decreto del 3 dicembre 1923. La domenica del 1° luglio 1923, fu il giorno dell’inaugurazione del Parco della Rimembranza al Piano di Salussola. Il parco fu un’ideazione del farmacista Giuseppe Clerico. Era recintato e chiuso da un cancello di ferro, e formato da aiuole verdi, con piante ornamentali e un monumento centrale a forma di cassa sarcofago. Fu benedetto dal reverendo don  Monteferrario. Per l’occasione vennero stampate e distribuite delle cartoline a ricordo (foto qui sopra). I cippi originari, ora andati al macero o distrutti dal tempo e dall’uomo, furono 49 perché 49 furono i caduti  Salussolesi della guerra 1915/18. Il parco rimase in silenzio, ovvero non si ebbero più notizie, a noi conosciute, fino al 1973/1974, allorché l’Amministrazione Comunale ebbe l’intenzione di cambiargli locazione per erigervi, sugli spazi divenuti inutilizzati in seguito, un’area verde e un parco giochi per bambini. Il 15 ottobre 1974, una parte del parco si trovava già spostata, in quanto il verbale della Giunta Comunale descriveva la posa dei cippi, nella nuova collocazione già ultimata. Della stessa data era la richiesta, della locale sezione A.N.C.R. (Combattenti e Reduci), di acquistare un numero di 62 targhette identificative dei militi, in materiale metallico, da applicare sui cippi, entro la data del 4 novembre 1974. La richiesta fu giudicata troppo onerosa per le targhette metalliche, e allora si optò per l’acquisto di targhette di plexiglas, ordinate alla ditta Barbera Delfo di Biella, per una spesa di Lire 173.600. Il 19 ottobre 1974, il CO.RE.CO. non aveva ancora autorizzato la nuova dislocazione, lo si apprende dal verbale della Giunta Comunale, che cita la richiesta per la sistemazione del Parco della Rimembranza ancora al CO.RE.CO., cioè non era ancora pervenuta l’autorizzazione, mentre i cippi erano già sistemati nell’area esterna e attigua al cimitero comunale sulla S.P. 143 Vercellese. Si apprese che i 62 cippi, furono sistemati dai cantonieri comunali (cantoniere e seppellitore), nella parte erbosa del parco, ma con pessimi risultati, tanto che si richiese l’intervento del tecnico comunale arch. Gian Paolo Varnero di Biella, che rilevò l’inadeguatezza della sistemazione, in quanto i cippi, dovevano essere fissati sui muretti di sostegno della strada di accesso al cimitero. Si interpellò, allora per una nuova risistemazione, l’impresa edile del P.I. Mario Lacchia di produrre un preventivo di spesa, che consisté nella ricostruzione di due muretti di sostegno, che dalla strada semicircolare portassero, dalla S.P. 143 Vercellese, con due accessi, all’ingresso del cimitero, compreso l’incorporo dei 62 cippi nel cemento armato dei muretti. Il preventivo, presentato dall’impresa edile, ammontò a Lire 1.900,024 comprensivo di IVA. Ma Per eseguire i lavori necessitava l’autorizzazione del CO.RE.CO. EE.LL. di Biella, che arrivò datata 5 novembre 1974. Il 6 gennaio 1975 il verbale del Consiglio Comunale descriveva, che oltre ai lavori già deliberati, vi necessitavano altri suppletivi, come la formazione di una gradinata e il basamento per il futuro monumento ai caduti. Fu richiesto un preventivo di spesa all’impresa edile P.I. Mario Lacchia per un importo di Lire 960.000. Venne così autorizzata la costruzione dei gradini e del basamento (ma non il monumento). Con il verbale  del Consiglio Comunale del 28 settembre 1976 si apprende che a quella data c’era solo il basamento, ma c’era anche l’intenzione di completare l’opera con un monumento ai caduti. Venne richiesto un progetto all’architetto Valz Blin di Biella e un preventivo di spesa alla ditta Ramella Marco di Biella, per l’impiego di vari tipi di pietra da usarsi. Si pensò che tutta l’opera avesse oneri compresi da Lire 900.000 a Lire 2.000.000. Con il verbale del Consiglio Comunale del 16 ottobre 1976  vennero incaricati i consiglieri Lacchia Mario e Marchiori Gianni di reperire dei preventivi di spesa, e avendo constatato che solo due dei tre preventivi arrivati erano in regola, la Giunta Comunale incaricò di assegnare il lavoro alla ditta che avesse formulato il prezzo migliore. La Giunta Comunale, in data 20 ottobre 1976, constatata la delibera del Consiglio Comunale, affidò i lavori alla ditta Bellinelli Giuseppe e Gualtiero di Tronzano Vercellese che avevano fatto pervenire l’offerta migliore per materiali e manodopera, per un importo di Lire 1.500.000. I lavori erano da eseguire entro il 4 novembre 1976, su progetto dell’architetto Valz Blin di Biella. E’ da collocare in questo periodo lo smantellamento del monumento sarcofago vasca che si trovava al centro del vecchioi Parco della Rimembranza. La vasca sarcofago venne trasportata dall’ex parco alla sede locale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, ora Piazza Alpini d’Italia, e da quel momento si sono perse le tracce di questo manufatto. E’ probabile, non avendo testimonianze cartacee o dirette, che l’inaugurazione del nuovo monumento sia avvenuta il 4 novembre 1976. Qualche anno dopo, il 4 novembre 1980, l’A.N.C.R. sezione di Salussola collocò  un piccolo monumento, laterale all’esistente, composto da una pietra del Carso, intrisa del sangue dei caduti del 1915/1918. L’11 marzo 1983 il verbale del Consiglio Comunale descriveva che l’area dell’ex parco era adibita a parco giochi, e ancora erano esistenti, e da demolire, due pilastri e un cancelletto di ferro che delimitavano, con una recinzione,  il dismesso Parco della Resistenza che si trovava nel Piano di Salussola.

4 novembre 2022 – redazione@salussolanews.it

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