Vent’anni fa di questi giorni i ladri rivisitarono, dopo pochi mesi, la chiesa di santa Maria Assunta

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foto archivio di salussolanet

Salussola – Vent’anni fa di questi giorni i ladri rivisitarono, dopo pochi mesi, la chiesa di santa Maria Assunta. Non è bastata la ruberia del 15 luglio 2003, ma ai primi di settembre, sempre del 2003, i ladri sono ritornati per rubare ancora. E scorriamo la cronaca del 2003. ” Ladri in parrocchia. Verso le tre di domenica 13 luglio, almeno tre individui hanno cercato di intrufolarsi nella casa del parroco, ma questi li ha sorpresi sotto le finestre, armati di scale a pioli, e il furto è stato sventato. Complici dei ladri sono queste afose notti estive, che invitano a lasciare le finestre aperte in attesa di una brezza rinfrescante. La cosa sembrava finita lì, invece no perché i ladri, non sappiamo se gli stessi o altri, sono ritornati in parrocchia alcuni giorni dopo e questa volta alla luce del giorno. Il furto è avvenuto martedì 15 luglio, tra le 16 e le 18, nella trecentesca chiesa dell’Assunta. Mentre il parroco Don Gianni era all’Oratorio per Estate Ragazzi, dal presbiterio della chiesa sono stati rubati due dei sei candelabri sei-settecenteschi. I candelabri hanno un certo valore storico, come d’altronde tutti gli arredi di questa chiesa; in origine e fino al 1978 erano collocati sui gradini dell’altare maggiore. Dopo la riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano, l’altare maggiore fu tolto, restaurato il bel coro ligneo settecentesco e i candelabri  collocati ai lati, tra il coro e il nuovo altare. I ladri hanno trovato la chiesa aperta e così hanno potuto agire indisturbati, da quanto è dato sapere sembra che nessuno abbia visto nulla. Il furto è stato denunciato alla autorità competenti “. E ai primi di settembre 2003. ” I ladri ritornano a Santa Maria. Non c’è pace per il patrimonio artistico della  trecentesca chiesa dell’Assunta. Dopo il furto del mese di luglio, dove ignoti hanno rubato durante il giorno due candelabri di fattura  sei-settecentesca, ora sono ritornati e nei giorni scorsi e sempre di giorno, hanno rubato altri tre candelabri. I tre candelabri asportati non sono della parure rimasta dei precedenti, ma altri di fattura minore  ottocentesca. Interpellato il parroco Don Gianni Pedrolini dice : ” Di questo passo dovrò chiudere la chiesa “. E da quel periodo la chiesa è sempre rimasta chiusa, se non presieduta da qualcuno, e dopo vent’anni i candelabri non sono mai stati trovati e restituiti.


redazionale

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