La sua chimica le è valsa il soprannome di ‘spezia della follia’: la verità sui rischi per la salute e le dosi da non superare.
Ci sono quelle cose che diamo per scontate, che stanno lì in fondo al mobile della cucina, tutte in fila, ordinate (più o meno) nei loro barattolini. Le spezie. Sono piccole, sì, ma sanno farsi sentire. E non servono solo a insaporire: molte hanno proprietà che vanno ben oltre il gusto, tra digestione, infiammazioni e piccoli malanni stagionali. Altre, però, hanno anche effetti allucinogeni.
Nel dettaglio, ce n’è una che abbiamo usato tutti almeno una volta, magari senza neanche pensarci troppo. La grattiamo sopra le pietanze più delicate, la aggiungiamo ‘a occhio’ come facevano le nonne, convinti che serva solo a dare quel profumo inconfondibile. Ma sotto quell’aspetto rassicurante e familiare si nasconde una storia decisamente meno innocente. E, se abusata, anche pericolosa.
Che sia buona lo sappiamo. Ma che potesse anche provocare allucinazioni, paranoia, tachicardia e persino uno stato di delirio simile a una sbornia psichedelica, forse no. La noce moscata contiene una sostanza chiamata miristicina, un composto naturale presente anche in altre piante aromatiche, che in dosi elevate agisce sul sistema nervoso centrale. Effetto collaterale: può alterare la percezione della realtà, provocare confusione mentale, vertigini e stati d’ansia acuti.
Ora, non serve andare nel panico per quella grattugiata sopra le lasagne o nel purè. Le quantità che usiamo normalmente in cucina sono del tutto sicure. Il problema nasce quando si esagera. Bastano 5 grammi per iniziare ad avvertire i primi sintomi tossici, e dai 10 grammi in su si entra in un territorio decisamente pericoloso, con effetti che possono durare anche più di 24 ore. Per capirci: un cucchiaio raso di noce moscata corrisponde a circa 7 grammi. Quindi basta davvero poco per oltrepassare la soglia di sicurezza.
Casi documentati parlano di vere e proprie intossicazioni, spesso tra adolescenti o giovani adulti in cerca di esperienze ‘alternative’ a portata di dispensa, ignorando che questo porta a vere e proprie intossicazioni, talvolta letali. Ma non è solo una questione di incoscienza: molti non sanno nemmeno che una spezia così comune possa avere un lato così estremo. Ecco perché ha guadagnato, non a caso, il soprannome di spezia della follia.
Non è leggenda metropolitana né un’esagerazione da web. La noce moscata può diventare un vero e proprio allucinogeno se assunta in quantità sbagliate. E a quel punto, nemmeno una besciamella ben fatta riesce a salvarci. Insomma, affidarci al famoso ‘quanto basta’ non è mai stato così azzeccato.
Le emoji, più che semplici decorazioni, stanno diventando strumenti di sintassi, regolando il tono e…
Nei prossimi episodi di UPAS ci sarà un'aggressione pesante. Gli spoiler rivelano anche che Marina…
Come preparare la sfoglia ripiena di prosciutto cotto e formaggio: la ricetta di Benedetta Parodi…
Nessuno conosce la leggenda del Lago Scuro: si tratta di una storia raccontata nel corso…
Matrimonio e debiti, cosa succede ai beni della moglie se il marito ha dei conti…
Scopri il fascino del crudo di mare di Bari, un rito antico che sa di…