In quali casi è necessario acquistare la marca da bollo da 16 euro e cosa può accadere non applicandola? Ecco tutto quello che c’è da sapere.
La marca da bollo è un’imposta indiretta che viene applicata su determinati documenti, contratti o istanze. Sono i contribuenti ad essere tenuti ad apporla, così da attestare la regolarità fiscale dell’atto. In quali casi bisogna acquistare quella da 16 euro e cosa si rischia non rispettando l’obbligo?
Le due tipologie di marca da bollo più utilizzate sono quella da 2 euro e quella da 16. L’applicazione delle imposte varia a seconda del documento. In generale, vengono usate per fatture o ricevute fiscali con un importo non soggetto a Iva superiore a 77,47 euro; contratti di locazione; conti correnti bancari e postali; documenti societari e cambiali.
Quando si applica la marca da bollo da 16 euro? Sono diverse le situazioni in cui è necessaria. Innanzitutto, serve per le scritture private in cui sono presenti convenzioni – anche unilaterali – che regolano rapporti giuridici. L’imposta è da apporre anche sugli atti erogati o autenticati da un notaio (oppure da un altro pubblico ufficiale).
Viene inoltre applicata su istanze, ricorsi e memorie rivolte agli organi della Pubblica Amministrazione e agli enti pubblici territoriali da cui è possibile ottenere il rilascio di un certificato (dunque di un provvedimento amministrativo). Ci sono, poi, casi in cui la marca da bollo non è necessaria: se l’importo sul documento è al di sotto dei 77,47 euro o se è assoggettato all’Iva.
L’imposta non è prevista nemmeno per le quote associative e i contributi liberali/donazioni ad associazioni politiche, sindacali, culturali, religiose, sportive e assistenziali. Infine, non è da applicare quando il documento è già assoggettato ad un’imposta di bollo, oppure qualora la legge preveda la sua esenzione.
Cosa succede se non ci si attiene all’obbligo di applicazione della marca da bollo? Il rischio è una sanzione amministrativa pecuniaria. L’importo della multa può essere uguale a una o 5 volte l’imposta non pagata e la sanzione si applica ad ogni fattura che presenta irregolarità.
La marca da bollo da 16 euro può essere acquistata sia fisicamente che digitalmente e, quindi, in forma virtuale. Nel primo caso, basta recarsi in una tabaccheria autorizzata. Oppure presso alcuni uffici postali o banche convenzionate. L’imposta in versione cartacea deve essere incollata sul documento ed è necessario che venga annullata – con una firma o un timbro, per esempio.
La versione digitale, invece, si applica solo quando viene usato un servizio abilitato (PSP). Intesa Sanpaolo, Infocamere (Istituto di pagamento camerale) e Banca5 sono alcuni esempi. I 16 euro vengono addebitati sul conto corrente, sulla carta di debito o sulla prepagata.
Ciò che conta è che la PA o l’ente pubblico interessati aderiscano a PagoPA e @e.bollo. Una volta effettuata la transizione, si riceverà un codice univoco attestante il versamento. Il pagamento può avvenire anche tramite F24 per professionisti e aziende. Tutto quello che occorre fare è inserire il codice tributo e pagare entro la scadenza trimestrale.
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