Sulla banchina di Bari, tra secchi d’acqua salata e limoni freddi, c’è un rito antico che sa di mare. Vi porto lì, e poi a casa, con pochi gesti e un segreto che profuma di onde.
Mani svelte, il mare che schiocca contro la banchina: è lì che ho capito che il crudo non è solo cibo, è un rito. Pochi gesti, poche parole, un limone ghiacciato, e quel sapore che non si dimentica.
La prima volta mi hanno fatto sedere su una cassetta di plastica. “Assaggia e non fare domande”, hanno detto. E io ho fatto così. Il fascino di n’derr’a la lanz è tutto qui: stai in piedi, mangi crudo di mare appena pescato, e il vento fa da tovaglia. Non vi svelo tutto subito, eh. C’è un piccolo trucco che a casa fa la differenza, ma ci arriviamo tra un attimo.
Dipende dal giorno. Se siete fortunati trovate i ricci di mare, spalancati come piccoli soli. Poi cozze e vongole appena schiuse, seppie tagliate fini, polpo arricciato e lucido, qualche gambero dolcissimo. Si condisce poco: limone freddo, un pizzico di sale, un filo di olio buono, pepe se vi va. Pane accanto, magari un tarallo, e via. Fidatevi, ci vogliono due minuti.
A casa non abbiamo la banchina, ma possiamo avvicinarci. Prima regola, la più importante: per il crudo serve pesce abbattuto o congelato a -20 °C per almeno 24-48 ore. Se il banco non certifica l’abbattimento, non rischiate. In alternativa, il mio “finto crudo”: taglio sottile e limone abbondante, 15-20 minuti di marinatura in frigo. Viene tenero, profuma di mare e state tranquilli.
Il segreto è la temperatura. Tenete i piatti nel freezer 10 minuti, il limone in frigo e una ciotola con ghiaccio sotto il vassoio. Il freddo fa risaltare dolcezza e sapidità, proprio come sulla banchina.
Pochissimo. Un cucchiaio d’olio extravergine ogni porzione, sale fino tra le dita, limone spremuto all’ultimo. Se vi piace, due fili di finocchietto o poco prezzemolo. Niente aglio, copre tutto.
Vassoio di metallo freddo, sotto ghiaccio in una teglia. Spicchi di limone, pane croccante e un bicchiere fresco. Se volete fare le cose in grande, aggiungete olive e carote alla julienne per dare croccantezza. Bello da vedere, comodo da mangiare.
Il crudo si mangia subito, massimo in giornata. Il polpo lessato dura 2-3 giorni ben chiuso in frigo. Le vongole cotte si tengono 24 ore. Il pesce marinato al limone va finito entro la giornata, altrimenti cuoce troppo e si asciuga.
Ecco, vi ho portati un po’ lì, n’derr’a la lanz, senza spoilerare i segreti dei pescatori. Ora tocca a voi: provate a casa, curate il freddo, siate leggeri con i condimenti. Vedrete che profumo di mare… e che successo a tavola.
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