Breve storia del Parco della Rimembranza di Salussola nel centenario del Milite Ignoto

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archivio anni 1980

Salussola – Breve storia del Parco della Rimembranza di Salussola nel centenario del Milite Ignoto. Quella che segue è una breve storia del Parco della Rimembranza di Salussola, dal Piano di Salussola (area polivalente) fino all’esterno del cimitero urbano. La cronologia manca di molte documentazioni non reperite tra gli atti comunali.

1 luglio 1923
La domenica del 1° luglio 1923 fu il giorno dell’inaugurazione del Parco della Rimembranza al Piano di Salussola. Il parco fu un’ideazione del farmacista Giuseppe Clerico. Era recintato e chiuso da un cancello di ferro, e formato da aiuole verdi con piante ornamentali e un monumento centrale a forma di cassa sarcofago (vedi foto). Fu benedetto dal reverendo don Monteferrario. Per l’occasione vennero stampate e distribuite delle cartoline a ricordo. I cippi originari, ora andati al macero o distrutti dal tempo e dall’uomo, furono 49 perché 49 furono i caduti del 1915/18.

Trasferimento del Parco, dal Piano all’esterno del cimitero del capoluogo

15 ottobre 1974
Il 15 ottobre 1974 il verbale della Giunta Comunale nr. 41 descrive la posa dei cippi già ultimata, e la richiesta della locale sezione A.N.C.R. (Combattenti e Reduci) di acquistare un numero di 62 targhette identificative dei militi, in materiale metallico, da applicare sui cippi, entro la data del 4 novembre 1974. Questa richiesta fu giudicata troppo onerosa per le targhette metalliche, e si optò per l’acquisto di targhette di plexiglas, ordinate alla ditta Barbera Delfo di Biella, per una spesa di Lire 173.600. I cippi attuali non sono quelli originali, ma manca un documento d’ordinazione o altro, probabilmente datato 1973/1974.

19 ottobre 1974
Il 19 ottobre 1974 il verbale nr. della Giunta Comunale descrive che la richiesta per la sistemazione del Parco della Rimembranza era ancora al CO.RE.CO., cioè non era ancora pervenuta l’autorizzazione. Il 19 ottobre 1974 il verbale del Consiglio Comunale nr. 43 descrive i cippi già sistemati nell’area esterna e attigua al cimitero comunale sulla S.P. 143 Vercellese. Si apprese che i 62 cippi, furono sistemati dai cantonieri comunali (cantoniere e seppellitore), nella parte erbosa del parco, ma con pessimi risultati. Intervenuto il tecnico comunale arch. Gian Paolo Varnero di Biella, rilevò l’inadeguatezza della sistemazione in quanto, i cippi, dovevano essere fissati sui muretti di sostegno della strada di accesso al cimitero. Si interpellò l’impresa edile del P.I. Mario Lacchia di produrre un preventivo di spesa, per la nuova risistemazione, che consisté nella ricostruzione di due muretti di sostegno, che dalla strada semicircolare portassero, dalla S.P. 143 Vercellese, con due accessi, all’ingresso del cimitero. Fu compreso l’incorporo dei 62 cippi nel cemento armato dei muretti. Nel mese di agosto 1974 vi fu un sopralluogo di alcuni consiglieri comunali. Il preventivo presentato dall’impresa edile del P.I. Mario Lacchia ammontò a Lire 1.900,024 comprensivo di IVA. Per eseguire i lavori necessitò l’autorizzazione del CO.RE.CO. EE.LL. di Biella.

27 ottobre 1974
Il 27 ottobre 1974 il verbale del Consiglio Comunale nr. 44 delibera la costruzione di un parco giochi per bambini nell’area dell’ex Parco della Rimembranza. In questa data dovrebbe essere avvenuto l’affidamento dei lavori all’impresa edile del P.I. Mario Lacchia.

5 novembre 1974
Con autorizzazione nr. 16747 del 5 novembre 1974 il CO.RE.CO. approvò la sistemazione del Parco della Rimembranza di Salussola.

6 gennaio 1975
Il 6 gennaio 1975 il verbale nr. 10 del Consiglio Comunale descrive, che oltre ai lavori già deliberati, vi necessitavano altri suppletivi, come la formazione di una gradinata e il basamento per il futuro monumento ai caduti. Si rammentò che l’amministrazione era in scadenza. Fu richiesto un preventivo di spesa all’impresa edile P.I. Mario Lacchia per un importo di Lire 960.000. Venne così autorizzata la costruzione dei gradini e del basamento (ma non il monumento).

28 settembre 1976
Il 28 settembre 1976 il verbale nr. 52 del Consiglio Comunale descrive che allo stato attuale c’era solo il basamento, ma c’era anche l’intenzione di completare l’opera con un monumento ai caduti. Venne richiesto un progetto per l’opera all’architetto Valz Blin di Biella. Venne richiesto un preventivo di spesa alla ditta Ramella Marco di Biella per l’impiego di vari tipi di pietra da usarsi. Si pensò che tutta l’opera avesse oneri compresi da Lire 900.000 a Lire 2.000.000.

16 ottobre 1976
Il 16 ottobre 1976 il verbale nr. 68 del Consiglio Comunale avendo incaricato i consiglieri Lacchia Mario e Marchiori Gianni di reperire dei preventivi di spesa, e avendo constatato che solo due dei tre preventivi arrivati erano in regola, incaricò la Giunta Comunale di assegnare il lavoro alla ditta che avesse formulato il prezzo migliore.

20 ottobre 1976
Il 20 ottobre 1976 il verbale nr. 62 della Giunta Comunale, constatata la delibera del Consiglio Comunale affidò i lavori alla ditta Bellinelli Giuseppe e Gualtiero di Tronzano Vercellese che avevano fatto pervenire l’offerta migliore per materiali e manodopera per un importo di Lire 1.500.000. I lavori erano da eseguire entro il 4 novembre 1976 su progetto dell’architetto Valz Blin di Biella.

4 novembre 1976
E’ probabile che alla data del 4 novembre 1976 sia avvenuta l’inaugurazione.

1980/1981
E’ da collocare in questo periodo lo smantellamento del monumento sarcofago vasca che si trovava al centro del Parco della Rimembranza. Fu trasportato dall’ex parco alla sede locale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, ora Piazza Alpini d’Italia. Da quel momento si sono perse le tracce di questo manufatto. In una foto risalente a questi anni si vede ancora il sarcofago vasca che era in origine al centro del parco.

4 novembre 1980
Il 4 novembre 1980 l’A.N.C.R. sezione di Salussola collocò un piccolo monumento, laterale all’esistente, composto da una pietra del Carso, intrisa del sangue dei caduti del 1915/1918.

11 marzo 1983
L’11 marzo 1983 il verbale nr. 22 del Consiglio Comunale descrive che l’area dell’ex parco era adibita a parco giochi, e ancora erano esistenti, e da demolire, due pilastri e un cancelletto di ferro che delimitavano, con una recinzione, il dismesso Parco della Resistenza che si trovava nel Piano di Salussola.


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4 novembre 2021 – blogger claudio.circolari@salussola.net

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