Salussola è senza sindaco, adesso che succede?

Salussola 26 giugno 2020 – Salussola è senza sindaco, adesso che succede?. Carlo Cabrio si affacciò per la prima volta alla vita amministrativa locale durante il turno elettorale del 2004. La sua lista non ebbe la maggioranza e per cinque anni si sedette al tavolo della minoranza. Al successivo turno elettorale del 2009 si ripresentò, ed ebbe un successo travolgente. Nel 2014, la sua fu una vittoria facile, perché la sua, fu l’unica lista che si presentò alle elezioni di quell’anno. Nel 2019 si ripresentò per la terza volta, con una grossa incognita di mezzo, la discarica di amianto, ma anche questa volta ne uscì vincitore. Tra alti e bassi, è trascorso un anno dall’ultmo turno elettorale, ed è successo quello che è successo, e si dovrà andare a rivotare. Visto il mancato tempo tecnico per affrontare una nuova votazione durante il turno elettorale del prossimo settembre, è probabile che si andrà a rivotare alla prossima primavera. Nel frattempo la carica di sindaco, fino alle disposizioni ministeriali, verrà ricoperta dal vicesindaco Valter Pozzo per l’ordinaria amministrazione, che a tutti gli effetti sarà il sindaco provvisorio. Ad occuparsi del caso per la morte del sindaco in carica è l’articolo 53 sempre del D.Lgs 267/2000, che stabilisce in caso di « impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso » che « la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale. Il Consiglio e la Giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco ». Fino alle nuove elezioni, le funzioni del sindaco la legge stabilisce che sono svolte « dal vicesindaco ». L’articolo 141 stabilisce che il provvedimento di scioglimento degli organi degli enti locali è disposto con decreto del Ministro dell’Interno a cui è allegata la relazione contenente i motivi del provvedimento. Dell’adozione del decreto di scioglimento è data immediata comunicazione al Parlamento. Il decreto viene pubblicato nella “ Gazzetta Ufficiale ” della Repubblica Italiana. Al comma 4, si sancisce come « il rinnovo del consiglio nelle ipotesi di scioglimento deve coincidere con il primo turno elettorale utile previsto dalla legge ». Nel frattempo, « i consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento continuano ad esercitare, fino alla nomina dei successori, gli incarichi esterni loro eventualmente attribuiti ». Iniziata la procedura ed in attesa del decreto di scioglimento, il prefetto, « per motivi di grave e urgente necessità », ha la facoltà di nominare un commissario.

claudio.circolari@salussola.net

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: